“Una volta a settimana pubblicherò una PETIZIONE dal sito CHANGE.ORG“
I Giardini di Viale Vittorio Veneto sono stati abbandonati dalle istituzioni.
E quando lo Stato arretra, il degrado occupa lo spazio lasciato libero.
Nel pieno centro di Milano, a pochi passi da aree di prestigio, esiste un parco pubblico che pubblico non è più. Non è uno spazio di svago, non è uno spazio sicuro, non è uno spazio per famiglie. È diventato il simbolo di incuria, lassismo e assenza totale di controllo.
Chi ha il coraggio di attraversarlo la sera o portare a spasso il cane?
Chi porta ancora i bambini a giocare lì?
Chi si sente tranquillo anche solo a passarci accanto?
La risposta è una sola: sempre meno cittadini.
E non per percezioni o allarmismi, ma per fatti oggettivi e quotidiani: sporcizia diffusa, cattivi odori, comportamenti indecorosi dietro i cespugli, intere aree impraticabili. Un giardino pubblico trasformato in una zona franca, mentre chi rispetta le regole viene di fatto allontanato.
Questa non è integrazione.
Questa non è convivenza.
Questo è abbandono istituzionale.
La situazione è nota.
È stata segnalata, denunciata, documentata.
Un atto ufficiale è stato presentato al Municipio 1.
Le immagini e le testimonianze circolano da tempo.
Eppure nulla cambia.
Il silenzio delle istituzioni è ormai una scelta politica.
Chiediamo ciò che in qualsiasi città civile dovrebbe essere garantito senza bisogno di petizioni:
- riqualificazione immediata del parco;
- presidio fisso e continuativo delle forze dell’ordine alle due estremità di Viale Vittorio Veneto e nella parte alta dei Bastioni;
- installazione di telecamere di sorveglianza visibili e chiaramente segnalate, anche in più lingue, con funzione deterrente reale;
- potatura mirata di alberi e siepi, al fine di eliminare zone non visibili e scarsamente illuminate che favoriscono comportamenti illeciti e insicurezza (nello specifico l’ultima scalinata verso Piazza della Repubblica, dove i pini creano una zona non visibile dalla strada).
Non servono tavoli di confronto infiniti.
Non servono annunci.
Servono presenza, controllo, assunzione di responsabilità.
Se Comune e istituzioni continueranno a ignorare questa situazione, ne saranno direttamente responsabili, politicamente e amministrativamente, per il degrado e l’insicurezza che ne derivano.
Questa petizione è un atto di accusa chiaro e una richiesta netta:
restituire i Giardini di Viale Vittorio Veneto ai cittadini che li hanno persi.
Firmare significa rifiutare l’idea che il degrado sia normale.
Firmare significa pretendere rispetto.
Basta voltarsi dall’altra parte. Firma ora.
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