Passeggiando per la piazza San Vittore a Rho, nel giorno della Sagra cittadina, festeggiata domenica 11 maggio 2025, a fianco della scalinata di accesso della Chiesa Parrocchiale di San Vittore Martire, ho visto un “ometto” intento nella pittura, “ho fatto per quarant’anni il litografo a Milano, ma la pittura la amo da sempre” ha chiosato Giacomo Crisanti, giunto con la famiglia d’origine dal suo paese natio, Bevagna in provincia di Perugia, dove è nato il primo gennaio del 1949, nel lontano 1964. Sposato con la rhodense Giovanna Mezzanzanica, padre e nonno, altre attività che lo tengono impegnato.

“All’età di tre anni col mezzo di trasporto che aveva mio padre, un somaro con il carretto, siamo andati ad Assisi nel mese di agosto, che c’era una festa grandissima, e quando sono entrato nella Chiesa di San Francesco, ho visto Cimabue, Giotto, Simone Martini, il Lorenzetti che l’hanno affrescata, e da allora ho sempre dipinto” ha continuato il suo racconto Giacomo mentre con le mani dipingeva un gattino sopra un piccolo intaglio di legno.

Giacomo Crisanti è noto in città, pittore da sempre, “Rievocare il passato è amare il passato, questo è il messaggio che Giacomo Crisanti, pittore, ma anche conoscitore di storia Etrusca, araldica e appassionato di archeologia, ci lascia trasparire dai suoi quadri. Crisanti dunque ci insegna a decifrare i segni di ieri per farne la storia di oggi. Questa è l’essenza della vita, queste sono le radici della memoria” ha dichiarato Claudio Costa all’epoca presidente dell’associazione Dipingerho.

La pittura è e resta una attività di passatempo per Giacomo a cui dedica comunque anche 3 o 4 ore al giorno tutti i giorni, dalle tele è passato a piccoli ripiani in legno intagliati per pitturare “mi danno molta soddisfazione, e sono felice che in tanti li prendano, le tele sono impegnative e i prezzi di conseguenza sono alti e le persone fanno fatica a prenderle, invece questi sono dei bei ricordi da poter tenere oppure regalare, senza spendere troppo” ha concluso Giacomo Crisanti, pittore di strada.

In ogni quadro è particolare anche la firma stilizzata di Giacomo Crisanti, che sopra la T ha un gatto nero con la coda italiana.

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