Oggi il bikini, il celebre costume a due pezzi, fa parte del guardaroba di ogni donna, ma non tutti sanno che ha un nome “esplosivo”.
Il bikini moderno nacque il 5 luglio 1946, quando Louis Réard, ingegnere meccanico francese e stilista per passione, presentò un costume da bagno composto da appena 30 pollici di stoffa dichiarando che il suo bikini avrebbe avuto un impatto “esplosivo” simile a quello di una bomba atomica.
Il termine bikini infatti fu preso dal nome di un atollo delle isole Marshall che costituiscono un arcipelago appartenente alla Micronesia, nell’Oceano Pacifico. Proprio l’atollo di Bikini e il vicino atollo di Eniwetok furono sede, a partire dal 1946, di esperimenti nucleari statunitensi e Réard scelse proprio questo nome per sottolineare l’impatto rivoluzionario della sua creazione.
Nel 1946 indossare il bikini fu considerato un atto rivoluzionario, simbolo della lotta per l’emancipazione femminile ma a distanza di quasi 80 anni, secondo te è ancora così?
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