Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in corso in questi giorni a Fiera Milano Rho, ospita in esclusiva domani, domenica 15 marzo, Mons. Cesar Essayan, il vescovo di Beirut, arrivato in Italia appositamente per questo incontro, intitolato Libano: il dramma della guerra, la speranza della convivenza. “Se ce la fate voi, c’è speranza”. L’ingresso è aperto a tutti e gratuito (con registrazione sul sito falacosagiusta.org) e avrà inizio alle ore 14 nello spazio “Piazza Pace e Partecipazione”.
“Qualche settimana fa Monsignor Cesar Essayan, vicario apostolico di Beirut, mi ha detto Vai e racconta quello che sta accadendo qui” racconta Carlo Giorgi, giornalista, tra i fondatori di Terre di mezzo, da nove anni in Libano e oggi sacerdote nel Vicariato di Beirut. “Poi ieri, ascoltando i racconti di chi come me è arrivato in Italia per spiegare quanto la nostra terra sia martoriata, ha deciso di partire e di lasciare la città e i cittadini per un paio di giorni, solo per essere qui, incontrare le persone e portare direttamente la sua testimonianza. Perché crede fermamente che per costruire la pace sia necessario incontrare le persone e metterle in contatto, per costruire la pace c’è bisogno di ognuno di noi”.
Un pensiero in linea con il filo rosso dell’edizione di quest’anno della fiera Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo): “Quante ne servono per costruire la pace, per non sentirsi soli, per fare la differenza? La risposta è davanti ai nostri occhi: di tutti noi c’è bisogno” spiega Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Fa’ la cosa giusta!.
All’incontro, oltre a Mons. Cesar Essayan e don Carlo Giorgi, sono presenti anche i giornalisti Camille Eid (tra i massimi esperti di Medio Oriente) e Nello Scavo (Avvenire).
L’incontro si inserisce nel filone Ascoltare il dolore degli altri che Fa’ la cosa giusta! dedica alle guerre che in questo momento storico devastano il mondo: dalla Palestina all’Ucraina, dal Myanmar al Sud Sudan. La conclusione di questo percorso è domenica 15 marzo, alle ore 17, nello spazio Arena con l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana. Al centro dell’incontro il faticoso processo di dialogo e di riconoscimento reciproco del dolore degli altri. Un panel tutto al femminile, con due testimoni d’eccezione: Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun, e Nava Sonnenschein, cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom (in video collegamento).
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