RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Nell’aprile del 2025, in un comunicato stampa, il Comune di Rho ci informava che, per quanto riguarda la sicurezza, nella riqualificazione di tutta l’ area di piazza Visconti, sarebbe stato sperimentato un sistema generato dall’ intelligenza artificiale: un software predittivo in grado di intercettare comportamenti non ordinari.
Un alert avrebbe informato subito le forze dell’ ordine e il sistema avrebbe seguito gli spostamenti delle persone nel rispetto della loro privacy. A distanza di sette mesi dall’ inaugurazione ufficiale della piazza, vorremmo capire se il sistema è attivo.
Riteniamo opportuno che i cittadini vengano informati, in modo più appropriato, di che si tratta e secondo quale criterio l’ algoritmo decide quale sia un comportamento “non ordinario”. Sarebbe opportuno sapere in che modo viene garantita la privacy delle persone da parte degli installatori dell’hardware e dei gestori del software.
L’adozione di sistemi di sicurezza predittiva non può essere letta esclusivamente in termini di progresso tecnologico o di efficientamento amministrativo. Essa impone una riflessione più ampia sul modello di sicurezza che si intende perseguire e sul ruolo che l’ algoritmo è chiamato a svolgere. La prevenzione del crimine è un obiettivo legittimo e necessario, ma non può essere perseguita a costo di una compressione silenziosa dei diritti fondamentali o di una delega opaca del potere decisionale a sistemi automatizzati.
Firmato Collettivo Rhosso di Sera.
Seguici anche su Ig @ilrhodense.it