Nel pomeriggio di sabato 31 ottobre 2026 presso la Sala Convegni della Corte Rustica di villa Burba in corso Europa a Rho(MI), sono stati celebrati e festeggiati insieme a tutta la cittadinanza i 30 anni di fondazione di “Casa Simona“, la Comunità Socio Sanitaria che accoglie persone adulte con disabilità che necessitano di prestazioni assistenziali continuative, gestita da INTRECCI Società Cooperativa Sociale ONLUS con sede struttura in via Cividale 2 a Rho, servizio coordinato da Danilo Giansanti.

L’evento molto partecipato, ove erano presenti gli 8 ospiti della struttura, i quali hanno consegnato riconoscimenti a coloro che di questi trenta anni sono stati gli artefici, ha dato spazio e voce a quello che ancora oggi si effettua nella struttura: i residenti durante la giornata frequentano i centri diurni o altri luoghi dove possono svolgere attività di tipo occupazionale, e al loro rientro a casa vengono coinvolti in un ambiente socializzante che favorisce le capacità relazionali e le autonomie residue.

“Favorire un ambiente di vita rispondente alle differenti necessità dei residenti è alla base del principio del nostro agire. Per quanto la struttura sia organizzata per fornire primariamente supporto socio assistenziale, viene considerato fondamentale l’obiettivo di migliorare la qualità di vita della persona, dando ampio spazio ad attività di mantenimento delle autonomie di base. Nella nostra comunità la complessa realtà della disabilità è avvicinata riconoscendo alle persone che vi abitano una propria specificità e unicità nel rispetto della storia personale di ciascuno” ha raccontato il responsabile Danilo Giansanti.

Proprio partendo da queste parole: “la complessa realtà della disabilità è avvicinata riconoscendo alle persone che vi abitano una propria specificità e unicità nel rispetto della storia personale di ciascuno”, vorrei ricordare una ospite di Casa Simona deceduta da poco, Maria Ines Biancardi, che diceva: “Non mangio da sola. Non sono capace di parlare. Ma tutto ciò che vi dirò e vi mostrerò viene da me. Ho dei modi di comunicare che capiscono le persone con cui passo più tempo. Con loro, e anche con voi adesso, io comunico con gli occhi”. Potete leggere di Maria Ines nell’articolo qui sotto:

Al termine dell’incontro è stato possibile visionare la mostra fotografica “Scatti inclusivi”:

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