Sabato 10 ottobre 2026 presso il Collegio dei Padri Oblati si è tenuto il primo convegno cittadino sui temi dell’Intelligenza Artificiale, “AI: Amica o Nemica”. I curatori del convegno, il Consigliere Comunale e Imprenditore Rhodense, Uberto Re, coadiuvato dalla Dott.ssa Paola Corradi e da alcuni relatori, hanno volutamente scelto come sede dell’evento l’antico Collegio del Santuario di Rho al fine di valorizzarne i contenuti in un luogo storico di eccellenza culturale della città di Rho.

Il convegno è stato organizzato con una scaletta di interventi di tipo top-down, con la partecipazione di tre Scienziate STEM Paola Corradi, Paola Fermo e Mirella Mastretti, appartenenti al prestigioso Data Base delle #100EsperteSTEM di Fondazione Bracco in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia che hanno fornito al Convegno una valenza scientifica e di prestigio.

Le tre scienziate hanno posto l’accento su tre diversi aspetti dell’AI: le diverse facce dell’AI che possono non essere tutte compatibili con la norme legali (AI ACT) e addirittura all’ utilizzo etico, la necessità di insegnare agli studenti “come sviluppare sistemi di Intelligenza Artificiale” e non solo come utilizzare applicazioni sviluppate dalle Big Tech e infine la possibilità di utilizzare l’AI come supporto alla Ricerca Scientifica.

La Dott.ssa Mirella Mastretti (AI Scientist) che ha posto l’attenzione sulle diverse facce dell’AI. È necessario comprendere come funziona l’AI, e cosa è in grado di fare, quali conseguenze può generare, non solo il rispetto della legge ma anche quali fondamenti etici sono alla base delle applicazioni e del loro utilizzo. Le mille facce, dagli Avatar digitali, agli Agenti AI, i suoi punti di forza, criticità e dicotomia.

La Dott.ssa Paola Corradi che ha esposto i risultati della sperimentazione biennale curata dal MIM nelle scuole di I e II grado, e i rischi di un utilizzo solo passivo dell’AI da parte degli studenti a favore di uno studio più completo e operativo su codice sulla pletora di tutti i sistemi di AI.

La Prof.ssa Paola Fermo ha dato valore al luogo scelto, il Collegio del Santuario di Rho, con un intervento sull’utilizzo dell’AI per lo studio di materiali storici come le Bolle Papali del Santuario di Saronno esaminate dal suo gruppo di ricerca sia con l’AI che tramite il sistema di analisi chimica degli inchiostri antichi del Louvre di Parigi.

Le premesse scientifiche hanno quindi avuto una conferma “forte” con lo speech dell’On. Avvocato Cristina Rossello che ha offerto al convegno una interessante e dettagliata esposizione sulle conseguenze penali nel caso di infrangimenti della normativa e in caso estremo di un suo possibile utilizzo illecito.

I relatori hanno saputo costruire un discorso seguendo un invisibile fil rouge, che é stato molto apprezzato dal pubblico, è stata infine riconosciuta una necessità di mettere a fattore comune le competenze presenti in Italia e nate già negli anni ’80, dove nelle Università italiane già si studiavano questi paradigmi seguendo le basi dei grandi matematici della storia magistralmente illustrati dal Dott. Stefano Antoniazzi che ha curato la cronologia delle scoperte e intuizioni della potenza dell’Intelligenza Artificiale a partire dai pionieri la matematica Ada Lovelace (figlia di Lord Byron) e i famosi teoremi di Alan Turing che tutti noi riconoscono come il più grande matematico che ha intuito la potenza e la pericolosità di un utilizzo distorto delle soluzioni di AI.

E infine con l’Ass.re Franco Lucente che ha esposto come l’AI possa supportare la gente comune tramite l’utilizzo integrato dei sistemi di trasporto pubblico sia per l’utenza turistica che per il cittadino comune.

L’ultima sezione è stata dedicata a un tema molto attuale i luoghi ove vengono memorizzati i dati e fatti girare i modelli linguistici usati dall’AI. A Rho sono previsti diversi Data Center e il Dott. Francesco Fiorenzo Monteduro ha mostrato la distribuzione dei Data Center europei e la necessità di aumentare la presenza di Data Center Europei. L’ing. Attilio Pessina ha infine presentato dei sistemi innovativi per la costruzione di Green Data Center come richiesto dalla recente normativa europea.

Il gruppo di lavoro che ha organizzato il convegno si augura di replicare presto i contenuti presso altre sedi come richiesto durante il convegno dagli ospiti che hanno aderito all’invito, non si esclude un evento presso la Camera entro fine anno.

Non ultimo un ringraziamento particolare allo sponsor Rhodense Nuovenergie che ha reso possibile la realizzazione dell’evento.

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