RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. “La Lega Rho denuncia come la situazione nel quartiere di Mazzo sia diventata insostenibile. Residenti e commercianti sono nuovamente esasperati da gruppi di giovani, ‘maranza’, che tengono in scacco la zona con schiamazzi, atti di micro-vandalismo e un generale clima di degrado e insicurezza”
È quanto dichiara il Consigliere Comunale della Lega, Christian Colombo, in merito alla crescente emergenza sicurezza nel quartiere rhodense.
“Il fatto più grave – prosegue Colombo – è la notizia che l’oratorio locale sia stato costretto a interdire l’accesso a tutti i ragazzi, nel tentativo disperato di arginare una situazione fuori controllo. Questa è una sconfitta per l’intera comunità: per colpa di pochi teppisti, si nega un luogo di aggregazione sano a tutti gli altri giovani”.

Il consigliere del Carroccio chiede un doppio intervento per rispondere all’emergenza: “Come Lega, chiediamo innanzitutto un intervento netto e immediato delle Forze dell’Ordine. È necessario un presidio più visibile e costante sul territorio per ripristinare la legalità e la sicurezza dei cittadini. Occorre un segnale forte che faccia comprendere come certi comportamenti non possano essere tollerati e che le regole basilari della convivenza civile vadano rispettate da tutti”.
Tuttavia, secondo la Lega, la sola repressione non è sufficiente. “Allo stesso tempo – spiega Colombo – lanciamo un forte appello a tutta la comunità di Mazzo. La sicurezza è il primo passo, ma serve una risposta sociale forte. Chiediamo alle famiglie, alle associazioni, ai volontari e ai servizi comunali di incontrarsi e fare fronte comune. Dobbiamo interrogarci su cosa possiamo offrire a questi giovani ed evitare che il quartiere sia attrattivo per brutte compagnie provenienti dai paesi vicini.
È cruciale unire le forze – conclude Colombo – per proporre alternative valide e modi sani di stare insieme, intercettando il disagio prima che diventi solo un problema di ordine pubblico. Il quartiere può e deve reagire unito, sia nel chiedere rispetto, sia nell’offrire opportunità”.
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