Nel 2025, a 150 anni dalla morte di Bizet, La Tragédie de Carmen rappresenta un omaggio originale e profondo al genio del compositore francese.
Peter Brook firma una rilettura potente e spiazzante, nata in collaborazione con Carrière e Constant nel 1981. Questo adattamento distilla l’opera originale fino alla sua essenza drammatica, trasformandola in un teatro musicale di cruda intensità.

L’opera si concentra sui quattro protagonisti principali – Carmen, Don José, Escamillo e Micaëla – eliminando cori e scene secondarie per focalizzarsi sull’anima oscura della vicenda: una spirale di amore, desiderio, ossessione e morte. Nella messa in scena dell’Impresa Lirica Tamagno con la regia di Alberto Barbi la forza della drammaturgia si riflette in un allestimento minimale quasi asettico, che diventa una gabbia mentale ed emotiva per i personaggi.
La Tragédie de Carmen ci restituisce una Carmen più viva, più vera, più mortale e ci conduce al cuore pulsante del mito, spogliandolo di ogni orpello, per mostrarci senza filtri, la violenza sottile dell’amore che non conosce misura.
Carmen: Asude Karayavuz / Don Josè: Danilo Formaggia / Micaela: Marta Leung / Escamillo: Jung Jaehong
Direzione d’orchestra: Takahiro Maruyama / Regia: Alberto Barbi / Orchestra Bartolomeo Bruni
Assistente alla regia: Chiara Biancardi / Scene: Eleonora Rasetto /Costumi: Anita Tournour Viron / Produzione Lirica Tamagno
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Fonte Teatro civico De Silva Rho.
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