L’associazione animalista rhodense sta seguendo alcune situazioni critiche sul territorio per le quali è stato necessario chiedere un supporto esterno per la tutela dei gatti di colonia e non solo.

A preoccupare in particolare l’associazione è il destino di cinque gatti rinvenuti dalle autorità in un contesto di disagio sociale. La situazione è nota agli organismi preposti da mesi, senza che nessuno abbia provveduto alla messa in sicurezza degli animali e agli interventi sanitari necessari, quali visite e sterilizzazioni. Pare inoltre che alcuni gatti si siano già allontanati dall’abituale ricovero provvisorio in cui erano detenuti, aggravando la situazione e peggiorando, verosimilmente, la qualità di vita degli animali di cui non si hanno più notizie.

Preoccupati per il destino di questi gatti e insoddisfatti delle risposte ricevute dal Comune e da ATS, da cui ci aspettiamo più attenzione nei confronti degli animali, i volontari hanno interpellato un nucleo di guardie zoofile a cui è stato richiesto supporto nelle istanze per la tutela dei mici. Ciò si è reso necessario poiché le attuali convenzioni, stipulate dallo stesso Comune, non risultano efficaci nel garantire ai gatti in situazioni di pericolo l’accoglienza in strutture che possano prendersene cura.

Amici On The Rhoad ha posto all’attenzione delle guardie zoofile anche altre due situazioni critiche sul territorio rhodense. Nel primo caso si tratta di tre gatti di una colonia registrata la cui referente a breve dovrà trasferirsi e che rimarranno quindi senza riparo e senza cibo. La seconda situazione, invece, è interessata da importanti lavori di cantiere nell’area ovest della città, dove da anni si attendono provvedimenti per la messa in sicurezza dei gatti, ma ad oggi nulla di concreto è stato fatto.

“La nostra associazione – dichiara il direttivo di Amici On The Rhoad – invita tutti gli enti preposti, dal Comune ad ATS, ad agire sulle tante situazioni critiche che abbiamo puntualmente segnalato nei nostri primi tre anni di attività. In particolare, siamo ancora fermi alle parole rispetto alla necessità di sbloccare più risorse per le sterilizzazioni. Come associazione noi non ci tireremo mai indietro, ringraziamo le guardie zoofile che ci stanno aiutando e rinnoviamo la nostra disponibilità a investire le risorse raccolte dalla generosità di tanti benefattori per sterilizzare i gatti nelle situazioni più delicate, nonostante siano di proprietà del Comune e l’intervento sia di competenza dell’Azienda di Tutela della Salute”.

“Ma interverremo – concludono i volontari – solo se avremo garanzia che i mici possano essere sempre accolti presso le strutture convenzionate e che in esse siano pienamente rispettati i loro diritti, per questo chiediamo il supporto di tutti affinché la nostra attività possa continuare ad essere efficace. Ci impegneremo sempre a sollecitare le istituzioni o le altre realtà del territorio a fare il proprio dovere”.

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