Nella serata di lunedì 29 settembre 2025, presso la sala conferenze del Rotary Milano Rho Fiera Centenario all’interno del NH Hotel in via degli Alberghi a Rho, il sodalizio rotariano ha organizzato una serata divulgativa sul fenomeno del Bullismo, che, come sottolineato dal Prefetto dottor Pietro Favaro, “è un fenomeno che colpisce ancora, e da moltissimo tempo portiamo dietro questa piaga”. Relatori dell’evento il tenente dei Carabinieri Mauro Palmeri Comandante della tenenza di Pero e il maresciallo Luca Cozzo.

Molti gli ospiti presenti, l’assistente del Governatore Astrid Heimann, la presidente del Rotaract Emma Veronesi, accompagnata da alcuni giovani soci, la dirigente dell’istituto Fontana di Arese, la professoressa Giuseppina Pelella, con al seguito insegnanti e studentesse di 3^, 4^ e 5^ del Liceo stesso, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rho, Paolo Bianchi, la presidente incoming del Rotary Cordusio, Renata Plati, altresì erano presenti l’ispettore Mirko Bramato e l’assistente capo coordinatore Andrea Camplese della Polizia di Stato del Commissariato Rho-Pero.

La serata si è aperta con il rito degli inni, italiano, europeo e del rotary, e dalle parole del prefetto Pietro Favaro, il quale dopo il discorso introduttivo ha lasciato la parola al presidente del Rotary Milano Rho Fiera Centenario, dottor Simone Gandola: “Carissimi ospiti vi do il più cordiale benvenuto a nome di tutto il Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario per questa speciale serata, che non è soltanto un incontro di approfondimento, ma vuole essere un vero momento di ascolto, di riflessione condivisa e di crescita collettiva. Il tema che abbiamo scelto è delicato e urgente, il fenomeno del bullismo, non si tratta di un argomento astratto o lontano da noi, ma di una realtà che può toccare, e spesso tocca, le vite dei nostri figli, dei nostri studenti, degli amici. Una realtà che lascia segni profondi, ferite visibili e invisibili, ma che può anche trasformarsi in occasione di rinascita se affrontata con coraggio, consapevolezza e responsabilità”. Un tema che ha dato sprone al sodalizio rotariano per valorizzare i nuovi talenti attraverso il loro terzo concorso di pittura e scultura organizzato con il Liceo Fontana di Arese, che avrà come titolo: “Oltre il silenzio, volti, ferite, rinascita”.
Appena presa la parola il tenente Mauro Palmeri affiancato dal maresciallo Luca Cozzo, attraverso delle slide, e dopo aver consegnato a tutti i presenti il “bullizzometro”(nella foto qui sotto) ha raccontato il fenomeno del bullismo, anche usandosi lui in prima persona come esempio, avendo visto e conosciuto in periodo scolastico il comportamento di bulli e di bullizzati che erano a contatto con lui. “Lo Stato ha compreso la pericolosità di questo fenomeno”, “il bullo non agisce da solo perché in realtà è debole, e ha bisogno dei gregari che lo supportano”, “il compito delle forze dell’ordine e di tutti gli attori che si occupano di questo fenomeno è la prevenzione, e poi la repressione”, e ha ricordato che “denunciare il bullo non è fare la spia” anzi è corretto, perché così facendo il bullo potrà essere aiutato.

“La nostra forza è essere una comunità educante. Lavoriamo sulla prevenzione e in ogni scuola di ogni ordine e grado è presente uno sportello d’ascolto” ha chiosato l’assessore Paolo Bianchi quasi al termine della conferenza che si è chiusa con le parole del presidente Simone Gandola: “La conoscenza è il primo momento di prevenzione”.

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