“Una volta a settimana pubblicherò una PETIZIONE dal sito CHANGE.ORG

In Italia, migliaia di donne affrontano il periodo dopo il parto senza alcun supporto psicologico strutturato.

Il cosiddetto “baby blues” viene spesso minimizzato, mentre la depressione post-partum resta in molti casi non riconosciuta e non trattata. Eppure, si tratta di una questione di salute pubblica, che riguarda non solo le madri, ma anche i bambini e le famiglie.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute mentale materna è un elemento fondamentale del benessere collettivo.

Oggi, in Italia, il supporto psicologico post-parto:

  • non è garantito in modo uniforme 
  • dipende dal territorio 
  • richiede spesso un’attivazione individuale 

Ma molto spesso le donne e le loro famiglie non riconoscono la depressione, ne hanno paura o hanno talmente introiettato lo stigma che la negano. 
Questo crea disuguaglianze e lascia troppe donne sole in un momento cruciale.

Chiediamo che il supporto psicologico post-parto diventi un diritto universale e accessibile a tutte.

In particolare, chiediamo:

  • uno screening psicologico gratuito per tutte le neomamme
  • un percorso minimo garantito di almeno 5 colloqui psicologici post-parto
  • accesso semplice e automatico tramite consultori e servizi territoriali
  • integrazione di questo servizio nei livelli essenziali del Servizio Sanitario Nazionale garantito come prestazione automatica per tutte le neomamme

Investire nella salute mentale materna significa prevenire conseguenze più gravi, ridurre i costi sanitari futuri e costruire una società più equa. La maternità non deve essere affrontata da sole. Non è fragilità individuale, è saluta pubblica.

Per leggere la petizione e firmare CLICCA QUI

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