L’assemblea dei soci di Principia, la nuova denominazione di Arexpo diventata ufficiale dal primo luglio 2025, ha nominato Federico Maurizio D’Andrea come nuovo presidente della Società mentre Igor De Biasio è stato confermato nel ruolo di amministratore delegato. Il consiglio di amministrazione è composto anche da Enrica Baccini, Irene Masiello e Marco Reguzzoni. Il Cda rimarrà in carica per il prossimo triennio fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2027.
L’azionariato di Principia è composto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (39,28%), Regione Lombardia e Comune di Milano (21,05% ciascuno), Fondazione Fiera Milano (16,80%), Città Metropolitana di Milano (1,21%) e Comune di Rho (0,61%).
“Il prossimo triennio -afferma Igor De Biasio- è particolarmente importante per lo sviluppo di Principia che deve affrontare grandi sfide a partire dal completamento del progetto MIND che sta proseguendo già da tempo con successo. Saranno anche gli anni dell’avvio del Parco Cardano per l’Innovazione Sostenibile a Pavia e del nostro impegno in tanti nuovi progetti su tutto il territorio nazionale. Per questo desidero ringraziare pubblicamente i soci per la fiducia che mi hanno dimostrato confermandomi alla guida della Società: una decisione che mi onora e mi responsabilizza nel proseguire il positivo percorso che abbiamo intrapreso. Infine, desidero ringraziare il Presidente uscente professor Alberto Grando e i consiglieri uscenti Della Posta e Tarantino per i loro preziosi contributi di questi anni”.
“Principia è una società pubblica che svolge un ruolo rilevante in un settore fondamentale per lo sviluppo dei territori e delle comunità come quello della rigenerazione urbana. È una società -spiega Federico Maurizio D’Andrea- che sta ampliando il suo raggio di azione guardando a tutto il Paese ed essere stato scelto come presidente è certamente un motivo di orgoglio e al tempo stesso rappresenta un impegno e una sfida per i prossimi anni e, ovviamente, dedicherò a questa sfida ogni mia energia. Da ultimo un saluto e un ringraziamento al professor Alberto Grando per l’attività svolta”.
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