Ampliare la squadra sul territorio, uniformare i linguaggi e rafforzare le competenze di chi quotidianamente rappresenta il primo punto di contatto per le donne vittime di maltrattamenti. È con questo obiettivo che la Rete Interistituzionale Antiviolenza “Nemmeno con un fiore” ha promosso un intenso programma di formazione che vede nell’allargamento e nel coinvolgimento attivo degli operatori di prima linea un tassello fondamentale del lavoro di contrasto alla violenza di genere.
Nella mattinata del 30 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00, la sede del Comando di Polizia Locale “Nicolò Savarino” a Rho ha ospitato il primo incontro generale dal titolo “Oltre la Divisa: Accoglienza e Procedure nella Rete Antiviolenza Nemmeno con un Fiore – Inquadramento e Consapevolezza”. L’iniziativa ha visto la partecipazione di operatori e operatrici appartenenti ai Comandi di Polizia Locale dei 17 Comuni del Garbagnatese e del Rhodense.
“Desidero ringraziare la Polizia Locale per il ruolo fondamentale di vera sentinella e di primo supporto alle vittime e alle famiglie, pur consapevole dei limiti normativi che spesso ne ostacolano l’operatività quotidiana. La giornata di oggi, dichiara l’assessore alle politiche sociali Paolo Bianchi, rappresenta un momento fondamentale di inquadramento generale e di scambio informativo, aprirà infatti la strada a futuri approfondimenti dedicati alle singole città. Auspico che in futuro tutti i comandi di Polizia Locale possano sottoscrivere formalmente il protocollo d’intesa della Rete Interistituzionale Antiviolenza “Nemmeno con un fiore” ed entrare nella squadra operativa del territorio”.
Il modulo iniziale di inquadramento, fondamentale per fornire strumenti conoscitivi e coordinare le prassi operative di intervento, si è focalizzato sulla distinzione fondamentale tra i concetti di “conflitto” e “violenza”, analizzando le diverse tipologie attraverso cui quest’ultima si manifesta (fisica, psicologica, economica, sessuale e assistita).
Durante il confronto è stato approfondito il ruolo cruciale della Polizia Locale come “antenna” sentinella sul territorio e la struttura organizzativa della Rete Interistituzionale, ponendo l’accento sulla presenza strategica dei due sportelli operativi del Centro Antiviolenza HARA (con le sedi di Rho e Bollate), punto di riferimento specialistico per l’accoglienza, il supporto e la messa in sicurezza delle donne, e del Pronto Soccorso degli Ospedali di Rho e Garbagnate M.se, altri punti di accesso per la presa in carico di donne che hanno subito violenza.
La giornata di oggi rappresenta solo il primo passo di un piano d’azione capillare e strutturato. Nel corso del 2027, la Rete Antiviolenza promuoverà percorsi formativi personalizzati dedicati a ciascuno dei Comandi dei 17 Comuni aderenti.
Questi futuri appuntamenti verticali consentiranno di andare oltre l’inquadramento teorico, coinvolgendo direttamente gli agenti in laboratori pratici guidati dalle operatrici della Rete Antiviolenza “Nemmeno con un fiore”. Attraverso l’analisi di casi studio e la simulazione di procedure di accoglienza e intervento, verrà affinata l’operatività integrata, garantendo interventi sempre più tempestivi, empatici e protettivi.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne (L.R. 11/2012) ed è finanziata dal Programma regionale di Regione Lombardia, in collaborazione con ATS Milano, ASST Rhodense, i Comuni capofila e gli enti gestori Sercop, Comuni Insieme e Fondazione Somaschi.
Fonte Comune di Rho.
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